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Astenopia e affaticamento oculare da PC: sintomi e rimedio

Articolo a cura dell’équipe medica del Centro Oculistico Iris di Cosenza. Revisione scientifica: Dott.ssa Manjola De Rose  medico oculista del Centro Oculistico Iris, specialista in oftalmologia.

Astenopia: sintomi e rimedi per l'affaticamento oculare da PC

In sintesi

L’astenopia è l’affaticamento oculare che si verifica dopo uno uno sforzo visivo durato a lungo, nello specifico davanti a computer, tablet e smartphone. Si riconosce da occhi stanchi e pesanti, bruciore, vista annebbiata e mal di testa, che peggiorano nel corso della giornata e migliorano con il riposo. Non provoca danni permanenti alla vista, ma spesso è il segnale di un difetto visivo non corretto o di un occhio secco. I rimedi più efficaci sono le pause regolari con la regola 20-20-20, una postazione corretta e, se i disturbi persistono, una visita oculistica.

Astenopia: significato e definizione

Con Il termine astenopia, che deriva dal greco e significa letteralmente “vista senza forza”, si indicano un insieme di disturbi generalmente causati dal fatto che gli occhi hanno lavorato troppo, troppo da vicino e senza interruzioni.

Nel caso in cui è l’uso di schermi digitali è il fattore che la determina, la letteratura scientifica parla di computer vision syndrome (sindrome da visione al computer) o digital eye strain: oggi è la forma di affaticamento visivo più diffusa.

Quanto è diffuso l’affaticamento visivo da schermo?

Secondo una revisione pubblicata su BMJ Open Ophthalmology, almeno la metà delle persone che usano abitualmente un computer riferisce sintomi di affaticamento visivo. Davanti ai dispositivi digitali, infatti, sbattiamo le palpebre molto meno spesso: la superficie dell’occhio si asciuga e i muscoli della messa a fuoco restano contratti per ore.

 Il problema è riconosciuto anche dalla legge italiana. Il D.Lgs. 81/2008 tutela chi lavora al videoterminale per almeno 20 ore settimanali, prevedendo una pausa di 15 minuti ogni due ore di lavoro continuativo e controlli periodici della vista.

 Quali sono i sintomi dell’astenopia?

I sintomi dell’astenopia più frequenti, possono essere oculari e visivi. Ricordiamo:

  • occhi stanchi e pesanti, soprattutto dopo una lunga giornata difronte i dispositivi digitali
  • bruciore agli occhi, sensazione di sabbia, occhi secchi o, al contrario, lacrimazione eccessiva
  • arrossamento e fastidio alla luce
  • vista annebbiata o sdoppiata
  • difficoltà a rimettere a fuoco passando dallo schermo a un oggetto lontano

 A questi possono associarsi anche: cefalea, nausea, tensione al collo, dolore alle spalle e affaticamento generale.

Il segnale che ti aiuta a riconoscere che soffri di astenopia?

All’aumentare delle ore di lavoro aumentano i disturbi, che poi si attenuano quando riposi durante il fine settimana.

Ti riconosci in questo quadro?

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Quali sono le cause? I tre tipi di affaticamento visivo

I meccanismi che sono dietro allo stress visivo si possono riassumere in:

  • astenopia accomodativa: il muscolo che mette a fuoco da vicino lavora sotto sforzo continuo. È frequente con ipermetropia o astigmatismo non corretti, occhiali non aggiornati e presbiopia iniziale, dopo i 40-45 anni.
  • astenopia muscolare: entrambi gli occhi faticano a lavorare in coppia da vicino, a causa di squilibri della visione binoculare che solo una valutazione ortottica fanno emergere.
  • astenopia da superficie oculare: ammiccando meno, il film lacrimale evapora e compare un quadro simile all’occhio secco.

 

A questi si sommano fattori ambientali: schermo troppo vicino, riflessi, illuminazione sbagliata, aria condizionata diretta sul viso.

 La luce blu degli schermi fa male agli occhi?

Ad oggi, non ci sono prove che la luce blu emessa da computer e smartphone danneggi gli occhi. Una revisione Cochrane del 2023 ha concluso che gli occhiali con filtro per la luce blu probabilmente non riducono l’affaticamento visivo rispetto alle lenti tradizionali, e l‘American Academy of Ophthalmology non ne raccomanda l’uso a questo scopo.

La luce blu serale può invece disturbare il sonno. Ma ciò che affatica gli occhi non è il colore della luce: è come e quanto a lungo li usiamo.

 

Astenopia: rimedi per gli occhi stanchi da PC

I rimedi per gli occhi stanchi più efficaci sono semplici. Quello che raccomandiamo ai nostri pazienti sono misure utili che tutti possono  adottare per salvaguardare gli occhi nell’era digitale:

  1. applicare la regola 20-20-20: ogni 20 minuti si guarda un punto a circa 6 metri per almeno 20 secondi. È il modo più rapido per rilassare la messa a fuoco
  2. sbattere le palpebre, soprattutto durante le letture lunghe
  3. sistemare la postazione: schermo a 50-70 cm, bordo superiore all’altezza degli occhi o poco più in basso, nessuna finestra alle spalle o di fronte
  4. regolare lo schermo: luminosità simile a quella della stanza, buon contrasto, caratteri ingranditi
  5. proteggere la superficie dell’occhio: evitare i getti d’aria diretti e, se serve, usare lacrime artificiali, preferibilmente senza conservanti e su indicazione dello specialista di fiducia.
  6. idratarsi e alimentarsi bene: bere a sufficienza e seguire un’alimentazione ricca di nutrienti fa bene anche agli occhi. Sulla tavola, non devono mancare alimenti contenenti vitamina A, C, E, omega-3
  7. utilizzare colliri idratanti e lubrificanti a base di acido ialuronico, soprattutto se si soffre di secchezza oculare e se si porta lenti a contatto.

 

Quando l’affaticamento oculare va controllato dall’oculista?

 Se gli occhi stanchi tornano ogni giorno nonostante pause e postazione corretta, il problema può non essere solo il PC.

 Consigliamo di prenotare una visita se:

  • il mal di testa da PC è frequente o ti costringe a interrompere il lavoro
  • la vista resta annebbiata anche dopo il riposo
  • hai superato i 40 anni e fatichi a leggere da vicino
  • i tuoi occhiali hanno più di due anni
  • porti lenti a contatto e a fine giornata non le sopporti più

Altri segnali da non trascurare sono: dolore oculare intenso, occhio molto rosso, aloni colorati o calo improvviso della vista non sono astenopia: richiedono una visita urgente.

Dopo i 60 anni, inoltre, una vista che si appanna e l’abbagliamento soprattutto la notte può indicare una cataratta iniziale.

 Occhi stanchi ogni giorno?

Il primo rimedio è capire perché.

Come valutiamo l’astenopia al Centro Oculistico Iris

 Al Centro Oculistico Iris di Cosenza eseguiamo una scrupolosa anamnesi, indagando, oltre che sulla sintomatologia,  anche sulle attività che il paziente svolge quotidianamente. L’indagine comprende:

  • esame della refrazione, se necessario in cicloplegia (con gocce che rilassano la messa a fuoco), per smascherare ipermetropie latenti che l’occhio compensa con fatica
  • valutazione ortottica di convergenza e accomodazione, grazie a un’équipe di 7 oculisti e 6 ortottisti
  • studio del film lacrimale e della superficie oculare
  • misurazione della pressione oculare ed esame del fondo, per escludere altre patologie

Il trattamento dipende da ciò che emerge: occhiali aggiornati o lenti specifiche per il lavoro al computer, terapia dell’occhio secco, esercizi ortottici.

Quando il difetto visivo è stabile si può valutare anche la chirurgia refrattiva, sempre dopo aver messo in salute la superficie oculare.

FAQ sull’astenopia

Risponde la Dott.ssa Manjola De Rose, medico oculista del Centro Oculistico Iris, specialista in oftalmologia.

L'astenopia può rovinare la vista?

No. L’astenopia non provoca danni permanenti e i sintomi regrediscono con il riposo. Va però ascoltata, perché spesso rivela un difetto visivo non corretto o un occhio secco che meritano di essere trattati.

Spesso sì, ma non sempre. Se compare solo durante il lavoro al PC e passa con il riposo, la causa visiva è probabile. Se è presente anche al risveglio, nei giorni liberi o insieme ad altri sintomi, va valutato anche con il medico curante.

Le lacrime artificiali danno sollievo alla componente secca. Sconsigliamo invece l’uso prolungato dei colliri “schiarenti” vasocostrittori: riducono il rossore per qualche ora, ma nel tempo possono peggiorarlo.

Sì. L’astenopia può comparire anche in presenza di alcune condizioni oculari che aumentano lo sforzo visivo quali la miopia, l’astigmatismo e gli altri difetti visivi, ma anche patologie come cheratocono o occhio secco.

No non è possibile dare un’indicazione precisa e generale della durata dell’affaticamento oculare: i sintomi, infatti, possono variare da paziente a paziente e dipendere non solo dalla durata dell’esposizione ai dispositivi digitali ma anche dalle caratteristiche di ogni persona. 

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Fonti

  • IAPB ITALIA Astenopia (affaticamento oculare): cause, sintomi, trattamento, consigli utili, 2021
  • Sheppard A.L., Wolffsohn J.S., Digital eye strain: prevalence, measurement and amelioration, BMJ Open Ophthalmology, 2018.
  • Singh S. et al., Blue-light filtering spectacle lenses for visual performance, sleep, and macular health in adults, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2023.
  • American Academy of Ophthalmology (AAO), schede su computer, dispositivi digitali e affaticamento visivo.
  • American Optometric Association (AOA), scheda Computer Vision Syndrome.
  • Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo VII, Attrezzature munite di videoterminali.

 

Le informazioni presenti in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico.

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