Il Dott. Riccardo Giovanni Sciacca è un oftalmologo con oltre quarant’anni di carriera, costruita attraverso ruoli clinici, chirurgici e direttivi nei principali ospedali della Sicilia orientale. Laureato e specializzato con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Catania, ha guidato per vent’anni l’Unità Operativa Complessa di Oculistica — prima al P.O. Barone Romeo di Patti, poi al P.O. S. Marta e S. Venera di Acireale — combinando la gestione di una struttura complessa con un’attività chirurgica ad alto volume che copre l’intera gamma delle specialità oftalmologiche.
Accanto all’attività ospedaliera, ha investito in modo continuativo nelle società scientifiche di settore, ricoprendovi ruoli istituzionali di primo piano: consigliere e già Vicepresidente di AICCER, Vicepresidente di ISHO, consigliere di SOSI, socio di GIVRE, ESCRS, ASCRS e AAO. Dal gennaio 2022 esercita come libero professionista.
Formazione accademica
ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia con 110/110 e lode presso l’Università degli Studi di Catania nel 1985, seguita dall’abilitazione professionale nella prima sessione dello stesso anno. Nel 1989 ha ottenuto la Specializzazione in Oftalmologia con 50/50 presso la stessa Università.
Iscrizione all’ordine:
è iscritto all’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania dal 20 giugno 1985 (n. 8254).
Appartenenza societaria:
è consigliere nel Consiglio Direttivo di AICCER (già Vicepresidente) e di SOSI, Vicepresidente di ISHO, e socio attivo di GIVRE, ESCRS, ASCRS, AAO, SIGLA e SOI.
Il percorso del Dott. Sciacca si è sviluppato attraverso ruoli di responsabilità progressivamente crescente, sempre nell’ambito della oculistica ospedaliera pubblica, fino alla direzione di unità operative complesse.
Il Dott. Sciacca ha costruito la propria pratica sulla convinzione che la chirurgia oculare, per quanto tecnicamente avanzata, resta un atto che coinvolge una persona con le sue aspettative e le sue paure. La relazione con il paziente, la capacità di spiegare, di rassicurare dove serve, di essere chiari su rischi e benefici è parte integrante dell’intervento.
Cos’ha portato nel Centro Oculistico Iris oltre a questa sua abilità di instaurare una relazione con ogni paziente?
Vent’anni alla guida di una struttura complessa hanno affinato anche un’altra dimensione: quella organizzativa. Coordinare équipe distribuite su più presidi, gestire risorse, costruire protocolli condivisi sono competenze si traducono in una maggiore efficacia per il paziente. Il ruolo nelle società scientifiche — AICCER, ISHO, SOSI — riflette la stessa logica: il confronto con la comunità professionale non è un optional, ma uno strumento per non smettere di imparare.
I corsi OOT e gli incontri di Oftalmologia del Territorio, che co-organizza da anni, nascono dalla convinzione che la qualità della cura sul territorio dipenda anche dalla formazione di chi ci lavora.