Cos’è l’OCT Angiografia Heidelberg?
Al Centro Oculistico Iris di Cosenza l’esame si esegue con il Modulo OCT Angiography di Heidelberg Engineering, integrato nel sistema Spectralis OCT2.
Vogliamo subito rassicurarti: non servono mezzi di contrasto coloranti e non servono aghi, quindi annulla il rischio di reazioni allergiche.
L’OCT Angiografia è chiamata anche Angio OCT o OCTA (Optical Coherence Tomography Angiography): è una tecnica di imaging che ricostruisce in tre dimensioni la rete vascolare di retina e coroide a partire da migliaia di scansioni OCT ripetute sullo stesso punto. Un algoritmo confronta i fotogrammi e isola il segnale che cambia tra una scansione e l’altra: quel segnale corrisponde al sangue in movimento.
A differenza della fluorangiografia (FAG) e dell’angiografia con verde di indocianina (ICGA), l’OCTA non richiede l’iniezione endovenosa di alcun mezzo di contrasto.
La metodologia è documentata nella revisione di riferimento di Spaide et al. pubblicata su Progress in Retinal and Eye Research nel 2018.
Quali sono le differenze tra OCT (Tomografica a coerenza Ottica) e L’OCT Angiografia (Angio OCT)?
L’OCT classico funziona come una TAC dell’occhio: utilizza la luce per mappare tessuti e anatomia, ed è lo strumento di riferimento per diagnosticare e monitorare patologie come il glaucoma, la degenerazione maculare senile e le distrofie retiniche.
L’OCT Angiografia ne rappresenta l’evoluzione: analizza la circolazione sanguigna e la rete capillare, evidenziando le alterazioni vascolari tipiche, ad esempio, della retinopatia diabetica o delle occlusioni venose nelle forme umide della maculopatia.
Fino a poco tempo fa, lo studio della circolazione retinica richiedeva l’iniezione di mezzi di contrasto, come avviene nella fluorangiografia retinica.
Quando si esegue un’angiografia Heidelberg?
Il nostro team medico potrebbe prescriverti quest’esame per evidenziare oltre a tutte le patologie già citate, quelle che alterano la microcircolazione del fondo oculare. Quindi, anche per le:
- occlusioni vascolari retiniche, venose e arteriose: per quantifica l’estensione dell’area ischemica.
- maculopatie miopiche, corioretinopatia sierosa centrale, vasculiti retiniche: per studiare la rete capillare retinica.
Non sei sicuro se l’OCT Angiografia sia indicata nel tuo caso?
Se hai un sospetto, un referto da chiarire o una patologia che vuoi monitorare meglio perché magari compare nella tua storia familiare, possiamo valutarlo insieme.
Nel nostro Centro siamo a tua disposizione. Contattaci oggi stesso per prenotare una visita oculistica specialistica.
Puoi farlo anche in autonomia, su MioDottore oppure chiamandoci allo 0984-32775
Il ruolo dell’OCT Angiografia nel pre e post-operatorio
L’OCT Angiografia Heidelberg è oggi un esame fondamentale anche nelle fasi che precedono e seguono un intervento chirurgico oculistico. Prima dell’operazione lo studio della microcircolazione retinica ci permette di:
- individuare condizioni che potrebbero influenzare il risultato finale come una retinopatia diabetica silente, una membrana neovascolare iniziale dell’AMD, alterazioni vascolari del nervo ottico
- personalizzare di conseguenza la pianificazione chirurgica: dal tipo di lente intraoculare scelta in chirurgia della cataratta, alla valutazione di idoneità di un intervento refrattivo nei miopi elevati.
Dopo l’intervento, lo stesso esame ci garantisce la possibilità di monitorare la guarigione con una precisione che la sola visita non può assicurare.
OCT Angiografia Heidelberg vs fluorangiografia tradizionale
Le differenze fra le due tecniche, riassunte in tabella:
| Caratteristica | OCT Angiografia (OCTA) | Fluorangiografia (FAG) |
| Iniezione endovenosa | No | Sì (fluoresceina o ICG) |
| Durata esame | 2–5 minuti per occhio | 15–30 minuti |
| Dilatazione pupilla | Non sempre necessaria | Sempre necessaria |
| Rischio reazioni allergiche | Nessuno | Basso ma presente |
| Eseguibile in gravidanza | Sì | No, controindicato |
| Risoluzione 3D | Sì, fino a 12 strati retinici | No, immagini 2D |
| Disponibilità risultati | Immediata | Dopo elaborazione |
Cosa aspettarti il giorno dell’esame?
L’angiografia OCT Heidelberg è una procedura rapida, indolore e senza contatto. Ecco il percorso, passo dopo passo:
- pratico: nessuna preparazione, niente digiuno, niente sospensione di farmaci.
- semplice: nella maggior parte dei casi non serve dilatare la pupilla, quindi puoi guidare subito dopo.
- confortevole: ti siedi davanti allo Spectralis OCT2 e appoggi mento e fronte sui supporti.
- facile: ti chiediamo di fissare un punto luminoso per pochi secondi alla volta.
- veloce: la scansione di entrambi gli occhi si completa in 2–5 minuti per occhio.
- non invasivo: vedrai una luce ma non sentirai nulla, l’occhio non viene mai toccato.
Bastano 20 minuti per avere il referto. Senza ago, senza dilatazione.
Se hai una prescrizione o vuoi sottoporti all’OCT Angiografia, prenota la tua visita al Centro Oculistico Iris di Cosenza.
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La tecnologia e funzionalità del Modulo OCT Angiography Heidelberg + Spectralis OCT2
Abbiamo scelto il Modulo OCT Angiography di Heidelberg Engineering abbinato al sistema Spectralis OCT2 perché si distingue per almeno 4 parametri tecnici:
- risoluzione laterale di 5,9 micron: è la più elevata oggi disponibile sul mercato per un sistema OCTA commerciale.
- velocità di acquisizione di 85.000 scansioni al secondo: combinata con il tracciamento brevettato LiveEyeTracking e il software ART (Automatic Real Time, fino a 100 fps) che riduce gli artefatti da movimento dell’occhio.
- segmentazione avanzata fino a 12 strati retinici: dal plesso vascolare superficiale fino alla coriocapillare, con la possibilità di analizzare separatamente ogni punto.
- customizzazione delle scansioni sia per numero di scan che per estensione di campo: il software Scan Planning Tool permette allo Spectralis di tornare esattamente sullo stesso punto della retina ad ogni controllo successivo, così le variazioni nel tempo si vedono al millimetro.
Ci sono delle controindicazioni a fare l’OCT Angiografia?
Essendo un esame non invasivo non presenta controindicazioni. Piuttosto, per un’informazione completa e trasparente, vogliamo dirti che ha dei limiti.
- campo retinico più ristretto rispetto alla fluorangiografia tradizionale
- può non rilevare flussi sanguigni molto lenti
- non mostra la fuoriuscita di liquido dai vasi — il cosiddetto leakage — informazione che resta fondamentale in alcune patologie infiammatorie e negli edemi maculari
- qualità delle immagini che peggiora in presenza di cataratte avanzate, opacità corneali, occhio secco severo o quando il paziente fatica a mantenere lo sguardo fisso.
Domande frequenti sulla OCT Angiografia
Abbiamo raccolto le domande che i pazienti ci pongono più spesso, prima e dopo la prima visita. Risponde il Dott. Silverio Rizzuto, Direttore Sanitario e specialista in oftalmologia.
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Articolo redatto a scopo informativo. Non sostituisce la visita medica specialistica.
Fonti
- Spaide RF, Fujimoto JG, Waheed NK, Sadda SR, Staurenghi G. “Optical coherence tomography angiography”. Progress in Retinal and Eye Research, 2018;64:1–55. Revisione di riferimento internazionale sulla tecnica OCTA.
- de Carlo TE, Romano A, Waheed NK, Duker JS. “A review of optical coherence tomography angiography (OCTA)”. International Journal of Retina and Vitreous, 2015;1:5.
- Heidelberg Engineering — SPECTRALIS OCT Angiography Module, scheda tecnica ufficiale del produttore.
- Heidelberg Engineering GmbH — Studio clinico FDA NCT03279939 sulla valutazione dello SPECTRALIS con modulo OCT Angiography vs FA/ICGA.