Ortottista e Assistente in Oftalmologia – Ottico
La Dott.ssa Erika Jjazmin Pacillo lavora al Centro Oculistico Iris come ortottista e ottico. È una combinazione di competenze che, in un centro oculistico d’eccellenza, ha un valore concreto: l’ortottista valuta la funzione visiva, esegue esami diagnostici strumentali e si occupa della riabilitazione; l’ottico conosce le lenti, la contattologia, l’adattamento dei supporti visivi. Avere entrambe le formazioni in una sola figura significa che il paziente trova un interlocutore che può seguirlo su piani diversi dello stesso percorso.
Tra la laurea in ortottica e il diploma di ottico, ci sono anni di lavoro clinico, un Erasmus in Portogallo, una formazione specialistica in contattologia presso l’IRSOO di Firenze.
ha conseguito nel 2018 la Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro con votazione 107/110. La tesi sperimentale ha riguardato la visione binoculare nei pazienti affetti da cheratocono.
Diploma di ottico e contattologia specialistica:
nel 2022 ha completato il percorso formativo per l’abilitazione come ottico presso l’Università di Firenze, approfondendo le tecniche optometriche e la contattologia specialistica presso l’IRSOO: in particolare l’applicazione di lenti toriche e multifocali.
Programma Erasmus:
ha partecipato al programma Erasmus in Portogallo, un’esperienza che ha affinato la capacità di lavorare e comunicare in contesti multiculturali.
Il lavoro della Dott.ssa Pacillo al Centro Oculistico Iris copre tre aree diverse:
L’ortottica è una disciplina che lavora sulla funzione, non solo sulla struttura. Non basta sapere com’è fatto l’occhio: bisogna capire come funziona in quel paziente specifico, in quel momento, nel contesto della sua vita quotidiana. Questo richiede ascolto, tempo e capacità di spiegare cose tecniche in modo che il paziente possa capirle davvero.
La Dott.ssa Pacillo ha costruito il suo approccio intorno a questa convinzione. La diagnostica strumentale è uno strumento, non un fine: i dati che produce servono a orientare le scelte cliniche e, in ultima analisi, a migliorare la qualità visiva di chi si siede davanti a lei.
La duplice formazione le consente di vedere il percorso del paziente nella sua interezza, dalla valutazione funzionale alla soluzione tecnica. Un vantaggio che si traduce, ogni giorno, in un lavoro più preciso e in un rapporto più diretto con il paziente.